Il Red Lab non finisce mai di stupirci! Ricordate? Siamo al Quarticciolo, famosissima zona del quartiere Alessandrino di Roma; tra il 1943 ed il 44 insieme ad altri tre quartieri, il Quadraro (nido di vespe), Centocelle e Torpignattara, il Quarticciolo fu protagonista della Resistenza contro l’occupazione Nazi-Fascista di Roma. Questa era così intensa che i tedeschi ed i loro complici fascisti spesso rinunciavano ad addentrarsi per le vie della zona a causa delle continue scorribande partigiane. Solo meno di due mesi fa i ragazzi del Red Lab si sono rimboccati le maniche ed hanno realizzato la bonifica di un locale che sarà adibito a sportello sociale al servizio della collettività sito al piano seminterrato di un edificio occupato e divenuto una realtà abitativa.
Dopo l’ultima visita per documentare l’opera realizzata da Alvear Calderon sono arrivati due altri Street Artist, provenienti da Catania e si chiamano Poki e Kij. Pochi colori, solo il bianco e il nero, ma tanta luce, questo è il denominatore comune di questi due artisti, mentre il minimo comune multiplo è quello di esprimersi attraverso l’arte concettuale. Le loro opere entrano di diritto nel catalogo di quel raffinatissimo museo di arte contemporanea che ormai è divenuto il Red Lab (ripercorrete murale al giorno numero 87, 89, 91 ed articoli specifici del 7, 26, 27 novembre e 22 dicembre).
Purtroppo, per l’esiguità degli spazi disponibili, tra poco ci sarà, dal punto di vista murario, il tutto esaurito; si dovrà procedere ad affrescare anche i soffitti (e per questo sono in corso contatti con uno street artist esperto in tinte calde, ……. nato e morto almeno una settantina di volte, che trascina ed estende il suo mondo pittorico, illustrativo, idiomatico, sin dall’infanzia fino a emergere dallo sconosciuto inaugurando la Via dell’Ironia…. e speriamo si renda disponibile!), solo allora potremo dirci soddisfatti!
l’opera di Poki
l’opera di Kij
E restiamo con gli occhi ben aperti per cogliere ulteriori sviluppi…
tre particolari delle opere di Eukary ota, Aladin e Alt97 presenti al Red Lab